Vini nell’Europa: specialità, cultura e tradizione enologa nell’Europa

Il vino è fin dai tempi dei romani denominato come “nettare degli dei”, questo perché rappresenta da migliaia di anni una vera e propria cultura, nel corso degli ultimi decenni però si è sempre più sviluppata la categoria di enologhi, portando alla realizzazione sempre più ampia di eventi interessanti in ogni paese europeo.
L’italia è una capostipite della tradizione enologa, ogni regione ha il suo vino e la propria cultura, per quanto a noi gente comune il vino sembra per certi aspetti tutto uguale, in realtà ogni luogo ed ogni tipo di uva porta ad un risultato differente, le variabili sono tante che permettono di avere sapori differenti: materie prime, terreno delle vigne, periodo di raccolta, durata della fermentazione, imbottigliamento, botti di raccolta e tante altre cose che permettono di alterare il gusto ed i sapori del “succo d’uva”.
Questo fa si che in ogni paese venga realizzata la propria ricetta, sfruttando questo frutto tanto coltivato per risultati differenti.

Il vino italiano si caratterizza per la sua completezza ed i suoi odori, in ogni regione viene coltivata un’uva differente, basti pensare a quelle più dolci delle eolie, le tradizionali salentine o quelle più “amare” del centro Italia tra Toscana, Umbria e Marche.
Il vino italiano è un’eccellenza a livello mondiale, per chi vive qui non se ne rende neanche conto, dando per scontato l’utilizzo di vini differenti, ma in realtà viene esportato ed utilizzato in tutto il mondo portando la tradizione italiana in ogni angolo della terra.

Un altro grande stato europeo che si occupa di tradizione enologa è la Francia, qui il vino è una cultura un po’ come in Italia, da decenni (se non secoli) le due nazioni si contendono il primato per la qualità dei propri vini. In realtà si parla spesso anche di confronto “spumante-champagne” proprio perché se in Italia come vino dolce e frizzantino da brindisi si considera lo spumante una tradizione, nella Francia a prender piede è proprio il fantomatico Champagne, molto più costoso e prelibato.

Ma parlando di vini dolci non è detto che si debbano considerare solamente questi, infatti nell’Europa anche i vini dell’Andalusia sono considerati un’eccellenza, questa volta però si tratta della Spagna che fa da padrona alla cultura di vini utilizzati prevalentemente come accompagnamento dei Dessert. Certo, anche in Italia alcuni abbinamento come “tarallucci e vino” o “ciambelle al vino” sono molto considerate, soprattutto nelle province minori, ma in Spagna, o meglio in Andalusia, il vino è una tradizione prevalentemente dedicata al vino dolce da dessert, il mosto d’uva qui ha un sapore più forte ed una consistenza molto densa, quasi da considerare come un liquore, nonostante in realtà derivi proprio da prodotti simili a quelli utilizzati in Francia ed Italia.

Andando un po’ più a Nord però c’è da considerare anche la parte più a Nord delle Alpi, la Germania è un’altra grande produttrice di vino, da Monaco fino a Berlino il settore enologo anche qui è una vera e propria tradizione, basti pensare al famigerato Gewürztraminer, prodotto in questi territori da moltissimi anni ed ormai divenuto famoso anch’esso in tutto il mondo.
In realtà in ogni parte dell’Europa vengono prodotti vini differenti, seppur in nazioni come quelle dei paesi nell’Est non vengano sviluppati nel migliore dei modi, tanto da renderli una prelibatezza da esportare agli altri paesi.

Il nettare degli Dei è sempre stato e sarà sempre una bevanda tutta da studiare, assaporare, annusare e soprattutto da gustare. Non esiste un vino uguale all’altro ed ognuno ha la sua particolarità tutta da scoprire!

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