L’Alopecia Androgenetica è curabile?

Perdere i capelli non è solamente una condizione fisica ma ha risvolti psicologici davvero importanti. Sia gli uomini che le donne affetti da calvizie, infatti, vivono con grande dramma questa condizione tanto da lasciarsene influenzare nelle relazioni sia sociali che lavorative. A risentirne è soprattutto l’autostima e la sicurezza personale. Agire sulla caduta dei capelli significa anche tutelare l’equilibrio emotivo della persona. Vediamo nel dettaglio cos’è la calvizie e come agire per contrastarla.

Tipologie di calvizie

Si parla di calvizie quando c’è una perdita progressiva dei capelli che può essere parziale e concentrarsi in specifiche zone oppure totale e interessare tutto il cuoio capelluto. La tipologia di calvizie più diffusa è l’alopecia androgenetica, una condizione ereditaria che altera gli ormoni androgeni ed in particolare la trasformazione del testosterone in DHT. Pur essendo la forma più diffusa di calvizie, l’alopecia androgenetica non è l’unica forma di perdita di capelli. Esistono casi legati allo stress quando a causa di un periodo in cui ci si sente particolarmente sotto pressione si può riscontrare una perdita di capelli di diversa entità. Si parla anche di calvizie stagionale, un fenomeno normale che è legato ad un ricambio fisiologico dei capelli che può avvenire in concomitanza con cambi di stagione. Un’altra forma molto comune di calvizie è quella definita alopecia seborroica caratterizzata da un’elevata produzione di sebo da parte delle ghiandole presenti sotto il cuoio capelluto che causa la caduta dei capelli ma anche un forte prurito, infiammazione della cute e dermatiti. Anche un’alimentazione non equilibrata e povera di ferro può incidere sul diradamento della capigliatura.

Possibili rimedi

Impedire o rallentare la perdita dei capelli significa agire sulla causa. Prima di iniziare qualsiasi tipologia di cura, è importante indagare e capire la condizione responsabile. In caso di stress, ad esempio, limitare le situazioni ansiogene può aiutare a ridurre la caduta dei capelli. Stesso discorso vale se la causa è una mancanza di ferro: reintegrare questo elemento può essere la terapia giusta. Per quanto riguarda, invece, l’alopecia androgenetica, la terapia più giusta è quella che agisce sull’enzima 5 alfa reduttasi, principale responsabile della produzione di DHT la cui eccessiva presenza indebolisce i bulbi peliferi fino alla loro morte. Trattare questa condizione non è molto semplice: esistono diversi farmaci che controllano l’azione dell’enzima ma hanno effetti collaterali importanti sulla libido. Non bisogna, comunque, disperare in quanto la ricerca scientifica prevede ad oggi delle terapie farmacologiche ufficiali contro la calvizie che consentono di contrastarla da più fronti e, se presa per tempo, con risultati più che accettabili.

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